Quella notte davanti alla Bussola

Pino Masi
samedi 16 mai 2009

La Bussola est une sorte de nightclub de luxe sur la côte toscane au nord de Pise. Chaque année les « gens en vue » (le gratin du patronat italien y côtoie les stars de la chanson ou du cinéma) s’y retrouvent pour une tapageuse soirée de nouvel an, largement relayée par les journaux et la télévision.

Le 31 décembre 1968, le groupe Il Potere Operaio de Pise et le mouvement étudiant décident d’appeler à une action « Champagne et tomates » pour fêter l’année de lutte qui s’annonce. Quelques centaines de manifestants se rendent devant la Bussola munis de légumes variés pour accueillir comme il se doit ceux qui viennent « se pavaner avec leur dame en robe neuve à un demi-million, les voir manger leur dîner à 50 000 lires arrosé de 50 000 lires de champagne » (tract de Il Potere Operaio, 31.12.68).

Car, peut-on lire dans un autre tract, « la chose la plus monstrueuse est encore celle-ci : la tentative de nous rendre complices de notre propre exploitation, de faire de nous esclaves heureux. Le grand spectacle du nouvel an est prêt. Les acteurs en sont les exploiteurs, les puissants, les parasites, prêts à faire étalage de la richesse accumulée sur la misère et sur le labeur d’autrui, prêts à gaspiller en une seule soirée ce qui suffit à des milliers de familles pour vivre une année entière. Leur amusement ne leur suffit pas, il faut encore qu’il soit public [...] les soirées luxueuses à la Bussola, à l’hôtel Golf, à St Vincent, doivent arriver dans toutes les maisons, par le poste de télévision, par les quotidiens surchargés de photos et des potins du beau monde, par les périodiques sur lesquels s’étalent des vêtements de haute couture à l’intention des femmes au foyer qui ne les porteront jamais. « Mais il n’est pas dit que cette fois le jeu fonctionne. À qui se demanderait hypocritement « que nous apportera la nouvelle année ? », comme s’il s’agissait de prévoir un phénomène naturel, un tremblements de terre ou une vague de sécheresse, une seule réponse doit être faite : La nouvelle année nous apportera ce que nous saurons conquérir. (Il Potere Operaio, 31.12.68)

Aux jets de légumes, les carabiniers répondront par des tirs à balles réelles. Soriano Ceccanti, 16 ans, grièvement blessé, perdra l’usage de ses jambes.

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quella notte davanti alla Bussola
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Quella notte davanti alla Bussola

Nel freddo di San Silvestre

Quella notte di Capodanno

Non la scorderemo mai.

Arrivarono i Signori

sulle macchine lucenti

e guardavano con disprezzo

gli operai e gli studenti.

Le Signore con l’abito lungo

con le spalle impellicciate

i Potenti col fiocchino

con le facce inamidate.

Eran gli stessi Signori

che ci sfruttano tutto l’anno

quelli che ci fanno crepare

nelle fabbriche qui attorno.

Son venuti per brindare

dopo un anno di sfruttamento,

a brindare per l’anno nuovo

che gli vada ancora meglio.

Non resistono quei compagni

che li han riconosciuti

ed arrivano i pomodori

ed arrivano gli sputi.

Per difendere gli sfruttatori

una tromba ha squillato

quando già i carabinieri

hanno corso ed han picchiato.

Come son belli i carabinieri

quando picchiano con le manette

i compagni studenti medi

dai quattordici ai diciassette.

Non la smettono di picchiare

se il colonnello non alza un dito

sono l’immagine più fedele

del nostro ordine costituito

Già vediamo i carabinieri

che si stanno organizzando

per iniziare la caccia all’uomo

con pantere ed autoblindo.

Non possiamo andare via

né lasciare i dispersi

siamo ormai tagliati fuori

per raggiunger gli automezzi

Decidiamo di resistere

e si fan le barricate

sono per meglio difenderci

dalle successive ondate.

Dalla prima barricata

alla zona dei carabinieri

sono circa 40 metri

tutti sgombri e tutti neri.

Quando cominciano ad avanzare

uno di loro spara in aria

i compagni tirano sassi

per cercare di fermarli.

Loro si fermano un momento

poi continuano ad avanzare

non è più uno soltanto

sono in molti ora a sparare.

Dalla prima barricata

vediamo bene le pistole

ma dalla seconda i compagni pensano

che siano colpi di castagnole.

Ci riuniamo tutti insieme

alla seconda barricata

e gli sbirri tornano indietro

vista la brutta parata.

Ancora un’ora di avanti indietro

noi con i sassi loro sparando

e tutti crediamo che sparano a salve

anche da dentro un autoblindo.

Ma ad un tratto vedo cadere

un compagno alla mia destra

in ginocchio con un buco

ed il sangue sui calzoni

Mi volto e grido « Sparan davvero ! »

e corro indietro di qualche passo

due compagni portano a spalle

il ferito nella gamba.

Correndo forte sulla strada

con alle spalle i carabinieri

vedo Ceccanti colpito a morte

trasportato sul marciapiede.

Malgrado gli sforzi per aiutarlo

è difficile trovar soccorso

mentre gli sbirri ti corrono dietro

e non ti danno un po’ di riposo.

Trovata un’auto utilitaria

e portato via Ceccanti

non ci resta altro da fare

che scappare tutti quanti.

Forse alla Bussola Per questa notte

i padroni si sono offesi

loro che ci offendono e che ci uccidono

per tutti gli altri dodici mesi.

Sarebbe meglio offenderli spesso

e non dare mai loro respiro

tutte le volte che lor Signori

capitano sotto il nostro tiro

E a questo punto mi sembra opportuno

fare qualche considerazione

sulle diverse brutte facce

che ci mostra oggi il Padrone.

Lui ha i soldi per comprarci

il lavoro per sfruttare

i suoi armati per ucciderci

la Tv per imbrogliare.

A noi non resta che ribellarci

e non accettare il gioco

di questa loro libertà

che per noi vale ben poco.

A noi non resta che ribellarci

e non accettare il gioco

di questa loro libertà

che per noi vale ben poco.

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quella notte davanti alla Bussola

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